Gli ospiti del panel di apertura delle due giornate di conferenze, Jason Gabriel Lowdon di Napapijri e Lorenzo Boglione di BasicNet, hanno concordato su come far rivivere il patrimonio di un marchio in modo contemporano sia efficace per conquistare consumatori più giovani
L’heritage inteso non come punto di arrivo, ma come base per lo sviluppo futuro di un brand. Oltre che come strumento per ampliare la propria community e raggiungere una nuova fascia di consumatori. Un concetto emerso nel corso del panel di apertura della prima giornata di e-P summit, l’iniziativa promossa da e-Pitti.com che fa tappa per questi due giorni al Talent garden Milano Calabiana.

Ospiti del talk moderato dal fashion director di Highsnobiety, Atip Wananuruks, sono stati il direttore creativo di Napapijri, Jason Gabriel Lowdon, e il vice presidente delle vendite di BasicNet, Lorenzo Boglione.

 

Durante il loro intervento, entrambi hanno concordato su come lavorare sul patrimonio di un marchio e farlo rivivere in modo contemporaneo sia efficace non solo per continuare a coltivare i clienti affezionati, ma anche per conquistare nuovi consumer e generare engagement dando vita a esperienze sempre innovative.

Il tutto rimanendo autentici perché, come ha osservato Boglione: «Se non si rimane fedeli al proprio Dna le vendite possono anche aumentare dieci volte tanto, ma è qualcosa che non durerà. Lo stesso accade con le collaborazioni, che devono essere organiche e avere un punto di incontro nel patrimonio di entrambi i marchi, altrimenti se sono fatte per puro business sono dannose perchè fanno salire i bilanci e se l’azienda è listata poi bisogna continuare su questa linea».

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